Irrrresistibile tentazione meringata al limone… il Pie de limon

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Oggi nella veste di diavolo malandrino vi voglio svelare un magico contrasto assuefante creato dall’incontro tra la scioglievole dolcezza del manto di meringa e la pungente succosità del limone. Un boccone languido di pura energia che saprà rinvigorire persino gli animi più fiacchi o demotivati

E’ risaputo che via via che l’ambiente si fa rovente con l’incedere della stagione estiva entrata nel vivo del suo splendore e… calore, più aumentano i diavoletti che in mezzo a noi si trastullano punzecchiando con i richiami più ammalianti. A tentarvi stavolta, cari lettori, è un peccato di gola che potrebbe farvi davvero perdere ogni speranza di salvezza al varcare con il palato la soglia di un nuovo gusto, fresco e suadente. Un autentico refrigerio per le papille e lo spirito che sarebbe ancor più peccato non provare!

Sebbene sia un dolce di creazione anglosassone (il nome originale è infatti“Lemon Meringue Pie”) in Perù ormai da anni lo hanno adottato come una delle bontà della pasticceria locale, ribattezzandolo come Pie de limón o Tarta de limón, conferendogli una nota di peruvianità data dal sapore inconfondibile del lime, il noto limone peruviano tanto usato nei cocktail. Come forse non tutti sanno, il Perù  è una nazione dove l’alta concentrazione di dolcezza, in termini di zucchero e non, vi fa da padrone. Inevitabile quindi che il Pie de limón rappresenti oggi una delle acquisizioni dolciarie di gran lunga più apprezzate e richieste.

Sarà forse per il delizioso equilibrio tra sapori contrastanti che esplodono in bocca in un gusto finale da far perdere la cognizione del dove, quando e perché. O piuttosto per la sua freschezza goduriosa che attenua la natura zuccherina di questa bomba energetica a base di biscotti, crema al limone e meringa, rendendola piacevole da consumare dopo un’afosa giornata di mare.

Ho serie ragioni per credere che dopo questo invito fra le righe, per chi fra voi in preda ad un forte raptus di golosità, si vorrà cimentare nella versione italiana della “Crostata meringata al limone” ne uscirà talmente ammaliato da non veder l’ora di riproporlo ai prossimi eventi tra amici e famigliari… Il successo e il conseguente bis temo sia garantito!

Ragion per cui non me ne vogliate se ho innestato in voi una nuova dipendenza!! 🙂

 

Ingredienti per il Pie de limón

– 250g di biscotti Digestive

– 80g di burro

– 3 uova grandi (dividendo tuorli e albumi)

– 1 barattolo di latte condensato

– 3 lime (limone peruviano) o 2 limoni italiani

– 50g di zucchero

Preparazione

Si inizia preparando la base della crostata. Stendete sul piano di lavoro uno strato di carta forno sul quale, con l’aiuto di un mattarello, tritate finemente i biscotti.

Versate i biscotti tritati in una ciotola e uniteli al burro, precedentemente sciolto e lasciato raffreddare. Dopo aver amalgamato per bene, versate il tutto all’interno di un tegame imburrato e foderato con la carta forno. Tenete in frigo mentre preparate le creme che comporranno i due strati del dolce.

Per ottenere la crema di limone dovete mescolare il latte condensato al succo di limone e poi aggiungervi i tuorli. Dopo aver ottenuto una crema omogenea, la versate sullo strato di biscotti precedentemente predisposto nel tegame e riponete di nuovo in frigo.

Il secondo strato, che formerà la meringa decorativa, lo preparate montando a neve ben soda gli albumi (una 10’ di minuti) e poi unendovi delicatamente lo zucchero. Togliete il tegame dal frigo e aiutandovi con una tasca da pasticciere create tanti piccoli ciuffetti su tutta la superficie del dolce, donandogli così il suo aspetto tradizionalmente caratteristico.

Infine, cuocete in forno preriscaldato a 180° per 15 minuti. Terminata la cottura (quando noterete la leggera doratura della meringa), lasciate raffreddare il dolce a temperatura ambiente e dopo aver forse ceduto al primo assaggio, vi ricordiamo di conservarlo in congelatore per assicurarvi la piacevole nota rinfrescante.  Vi consigliamo di tirarlo fuori dal freezer almeno una mezz’ora prima di servirlo, giusto per renderlo più facile al taglio e gradevole all’assaggio.

 

 

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